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Cesena Siamo Noi: 150 mila alberi in 5 anni per la qualità dell’Aria in Città

26 Mar Cesena Siamo Noi: 150 mila alberi in 5 anni per la qualità dell’Aria in Città

Cesena Siamo Noi presenta il Piano di Forestazione Periurbana

Giovedì 28 Marzo alle ore 18.30 presso l’Urban center in Galeria Oir, Cesena Siamo Noi organizza un incontro aperto alla cittadinanza dal titolo “Prove tecniche di forestazione periurbana per Cesena” presieduto dal candidato sindaco Vittorio Valletta e dal Geografo cesenate Daniele Zavalloni.

Durante la serata sarà inoltre presentato il Piano di Forestazione Urbana promosso dalla lista civica di Vittorio Valletta, che nell’arco di tempo della prossima legislatura, conta di piantumare 150 mila nuovi alberi in diverse zone strategiche della città, con l’obiettivo migliorare la qualità dell’aria che ogni giorno respiriamo, tutelando al contempo suolo e sistema idrogeologico.

La dichiarazione del candidato sindaco Vittorio Valletta:

“L’inquinamento dell’aria è il più grave problema ambientale e sanitario in questo momento, e per nostra sfortuna la pianura padana è la zona più inquinata d’Europa. L’attuale amministrazione ha sempre sottovalutato il problema, occupandosi del tema solo a parole e poco nei fatti, e facendo finta di non vedere che le centraline di rilevamento pubbliche sono insufficienti nel nostro territorio.
Cesena Siamo Noi ritiene invece che la qualità dell’Aria sia un problema da affrontare, e per questo ha inserito in programma un piano di forestazione urbana che sarà da sviluppare in sinergia col nuovo Piano Urbanistico Generale. Con questo piano saranno piantati migliaia di alberi, a partire dalle fasce attorno alle strade di grande traffico (autostrada, E45, secante) che aiuteranno ad assorbire la CO2 prodotta dalle auto e a fissare le polveri proprio dove vengono maggiormente prodotte, migliorando anche il paesaggio stradale. Il Piano interesserà anche aree urbane non utilizzate (o aree verdi scarsamente alberate) ma anche aree agricole non coltivate intorno alla città o ai principali corsi d’acqua, a cominciare dalle aree pubbliche, ma anche con la possibilità di coinvolgere i privati, ad esempio agricoltori, con incentivi per questa attività”.

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