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Nuove tendenze per la SEO del 2015

16 Gen Nuove tendenze per la SEO del 2015

Parlare di nuove tendenze dei motori di ricerca e l’ottimizzazione dei contenuti su di essi – SEO è l’acronimo che usano gli addetti ai lavori – è come cercare di fare una mappa dell’oceano: difficile essere precisi e puntuali quando parliamo delle acque, un po’ più semplice arrivare a delle conclusioni definite se parliamo dei fondali, della terra su cui tutto poggia.

Ecco il nostro oceano molto probabilmente è Google: le soluzioni tecnologiche proposte agli utenti da parte dell’azienda di Mountain View, le le buone pratiche da seguire per fare in modo che le pagine del nostro sito siano il più performanti possibili (tecniche white hat), le tecniche sconsigliate e a rischio ban (tecniche black hat). Esistono altri mari, ma sono molto più piccoli, e tendono a seguire le “regole di funzionamento” di quello principale.

Nel mondo acquatico di Google, le correnti sono rappresentate da tutti gli aggiornamenti con una frequenza serrata vengono rilasciati su aspetti differenti ma complementari dell’algoritmo di ricerca. La terra ferma invece è costituita dalle principali linee guida che sono sufficienti ad ottenere una buona ottimizzazione dei contenuti in un sito internet, di cui abbiamo parlato altre volte su questo blog

Ecco per capire invece qual’è la direzione in cui si sta muovendo il gigante delle ricerche online dobbiamo rivolgere lo sguardo verso le acque, verso le caratteristiche delle modifiche e degli aggiornamenti effettuati all’algoritmo di ricerca. Non prima però di aver dato uno sguardo a questa infografica motlo carina che spiega come funziona di fatto il motore di ricerca più famoso del mondo:

Download (PDF, 554KB)

The Knowledge Graph

The Knowledge Graph è apparentemente una nuova funzionalità di Google che permette a chi effettua una ricerca online di arrivare con più velocità non solo all’informazione puntuale ricercata, ma anche e soprattutto all’insieme di informazione che vanno a costituire il contesto all’interno del quale quell’informazione risulta pertinente. Gli informatici chiamano questa caratteristica della rete “semantica” o “web semantico”. Per spiegare le caratteristiche di questa funzionalità è Google stessa ad aver creato per gli utenti un sito web didattico ed esplicativo che puoi consultare qui.

Il punto che ci interessa sottolineare da un punto di vista SEO, è che l’importanza della componente semantica diverrà sempre più importante nel corso dei prossimi mesi, se non addirittura dei prossimi anni. E’ la quantità di informazioni disponibili online a richiederlo: i siti internet nel mondo sono oltre un miliardo e decine di miliardi sono le pagine che i motori di ricerca devono potenzialmente indicizzare. Chiaro che in questo contesto…il contesto diventa fondamentale!

SEO Semantico

Il 2015 quindi secondo la maggior parte degli addetti ai lavori sarà l’anno in cui tutti quanti cercheranno di cogliere questa opportunità e di implementarne le soluzioni all’interno del proprio sito. Inutile dire che ancor più di prima, saranno sempre più premiati dai risultati delle ricerche i portali tematici a scapito di quelli generalisti. Quali sono le buone prassi per inoltrarsi lungo la via della SEO semantica?

  1. Prestare grande attenzione all’architettura dell’informazione sul sito: la costruzione dell’alberatura in funzione dei contenuti diventa fondamentale. E’ in questa fase che dobbiamo avere ben chiaro a cosa serve il nostro sito, qual’è il nostro pubblico, quali sono le keyword su cui vogliamo lavorare.
  2. Lavorare sul Content Marketing: spesso capita che alcuni clienti ci chiedano di ottimizzare il sito, di “arrivare primi su google”, e così via. La questione è difficile per tutti quelli che non si chiamano Matt Cutts, ma è praticamente impossibile per coloro che hanno questo tipo di ambizioni e che le vogliono concretizzare attraverso un sito vetrina di 4/5 pagine massimo. A quei clienti dovremmo dire: ti serve un progetto editoriale.
  3. Pianificare una lista definita di keyword: la possibilità di implementarne nuove a lavori iniziati sarà sempre più complicato, sempre se lontane dalla “scatola” in cui il nostro portale sarà indicizzato la prima volta.
  4. Pianificare una strategia editoriale lungimirante
  5. Monitorare, monitorare, monitorare

 

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