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Pensieri

30 Giu CON LA LUNA LE MAREE | Racconto #3

Capitolo III: Lunedì 25 settembre, ore 5:18 Io e la mia famiglia abitiamo in una piccola specie di mansarda tutta fatta di legno chiaro. E' molto accogliente e di giorno fa risaltare tutto il sole che entra dai lucernai. Abbiamo un letto a castello, il mio letto e quello di mamma. Matrimoniale, ma lei dorme sola, non so il perché. Mio fratello deve avere al massimo 18 anni mentre mia sorella è poco più grande di me, sui 10-12. Tutte le mattine ci alziamo, facciamo colazione assieme e siamo tutti ancora in vestaglia. Bianca, con delle parti ricamate, intorno al collo. Tutte chiaramente tranne mio fratello, che ha addosso il suo solito pigiama castagna scolorito. E ci deve essere del caffè latte nelle nostre tazze. Con dei dolcetti squisiti. Di quelli che puoi trovare solo nel forno più vecchio del paese. La mamma mi ha sempre ricoperto di attenzioni. Posso dire di essere da sempre stata la sua preferita, anche quando non ero ancora nata ed ero solo un semplice sogno. Forse è per questa sua così forte attrazione verso me che sono nata allergica all’elettricità.
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30 Giu CON LA LUNA LE MAREE | Racconto #3

Capitolo III: Lunedì 25 settembre, ore 5:18 Io e la mia famiglia abitiamo in una piccola specie di mansarda tutta fatta di legno chiaro. E' molto accogliente e di giorno fa risaltare tutto il sole che entra dai lucernai. Abbiamo un letto a castello, il mio letto e quello di mamma. Matrimoniale, ma lei dorme sola, non so il perché. Mio fratello deve avere al massimo 18 anni mentre mia sorella è poco più grande di me, sui 10-12. Tutte le mattine ci alziamo, facciamo colazione assieme e siamo tutti ancora in vestaglia. Bianca, con delle parti ricamate, intorno al collo. Tutte chiaramente tranne mio fratello, che ha addosso il suo solito pigiama castagna scolorito. E ci deve essere del caffè latte nelle nostre tazze. Con dei dolcetti squisiti. Di quelli che puoi trovare solo nel forno più vecchio del paese. La mamma mi ha sempre ricoperto di attenzioni. Posso dire di essere da sempre stata la sua preferita, anche quando non ero ancora nata ed ero solo un semplice sogno. Forse è per questa sua così forte attrazione verso me che sono nata allergica all’elettricità.
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14 Giu TRITON

TROVA IN ME IL TUO TRADITORE, AVRO' DI CHE LOTTARE LA MIA SCHIUMA MI APPARTIENE, NON LO DIMENTICARE E' LA COLLA CHE LI ATTRAE, LA STESSA A RILEGARE ME CHE SON SIGNORE, IN UN FONDALE OCEANO D'UN GRAVE TRE LE PUNTE DEL FORCALE A RACCONTAR CHE NON PUOI DOMINARE ALCUN REGNO SENZA SPAVENTARE E MI RASSEGNO A...

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31 Mag SENZA TITOLO #1

SENZA TITOLO [dev' essere in DO maggiore] 26/1/07 CREDO SIA NORMALE CORTEGGIARSI, POI DI COLPO RINUNCIARE A SE' HO SMESSO DI SGRIDARE HO CHIUSO LA RIVOLUZIONE DENTRO ME MA OGGI NON HO UN GRAN COLORE PERCHE' NON VEDO ALCUN PROBLEMA SORGERE E SENZA NIENTE DA RISOLVERE LA GIOSTRA, LA RIVOLUZIONE E' INUTILE ALLORA STRILLA...

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24 Mag CON LA LUNA LE MAREE | Racconto #2

CAPITOLO II: Questa sera è la sera. Non puoi chiamarti fuori, Phil!- dall’altro capo del telefono, con voce perplessa: -Sai Teo, non saprei…forse stiamo commettendo lo sbaglio più grande della nostra vita…uhm…A volte è piacevole superare i propri primati…non solo quelli col segno meno davan… Teo lo interruppe: “Smettila con le tue idiozie, cazzo, oppure la testa te la faccio saltare io, senza troppi problemi. Sono anni ormai che io, tu e gli altri parliamo e viviamo solo in funzione di quel giorno. Bene, quel giorno è arrivato ed è arrivato anche per te, credimi…prova a guardarti dentro Phil, guardati in fondo all’anima…sono certo che ti verranno in mente tutti i momenti che abbiamo passato insieme negli ultimi anni…e tutti portano a stasera…non mi deludere. Ci incontriamo al grande cancello, giù al porto, intorno alle 7. Ciao sciocco” e riattaccò. Phil rimase incollato a quel dannato telefono ancora per un po’, lo sguardo fisso verso la parete, quella telefonata lo aveva turbato. Stava pensando a miliardi di cose, l’una contemporaneamente all’altra, e non ci stava
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24 Mag CON LA LUNA LE MAREE | Racconto #2

CAPITOLO II: Questa sera è la sera. Non puoi chiamarti fuori, Phil!- dall’altro capo del telefono, con voce perplessa: -Sai Teo, non saprei…forse stiamo commettendo lo sbaglio più grande della nostra vita…uhm…A volte è piacevole superare i propri primati…non solo quelli col segno meno davan… Teo lo interruppe: “Smettila con le tue idiozie, cazzo, oppure la testa te la faccio saltare io, senza troppi problemi. Sono anni ormai che io, tu e gli altri parliamo e viviamo solo in funzione di quel giorno. Bene, quel giorno è arrivato ed è arrivato anche per te, credimi…prova a guardarti dentro Phil, guardati in fondo all’anima…sono certo che ti verranno in mente tutti i momenti che abbiamo passato insieme negli ultimi anni…e tutti portano a stasera…non mi deludere. Ci incontriamo al grande cancello, giù al porto, intorno alle 7. Ciao sciocco” e riattaccò. Phil rimase incollato a quel dannato telefono ancora per un po’, lo sguardo fisso verso la parete, quella telefonata lo aveva turbato. Stava pensando a miliardi di cose, l’una contemporaneamente all’altra, e non ci stava
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